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ZONTA e-CLUB PARIOLI

EVENTI

EVENTO

Roma con gli occhi di una donna

DATA: 11 Marzo 2022

ORARIO: 18:00

LUOGO: Mediterraneo - Ristorante e Giardino - Via Guido Reni 4, Roma, Lazio, Italia

Incontri con mARTa
Marta Cesaritti - Storica dell’arte, guida turistica

Marzo, mese della “Giornata Internazionale della Donna”, è anche il mese della rinascita con l’avvento della primavera.
In questa occasione, racconteremo di alcune donne che già dall’antica Roma, hanno contributo a rendere più intensa e affascinante la città, con il loro carattere, operato e storia.
Ecco alcune di loro, in una piccola descrizione:

  1. Livia (58 a.C. - 29 d.C.), moglie di Ottaviano, divenne la prima imperatrice di Roma. Astuta e intelligente, desiderava arrivare al potere: divorziò dal primo marito per sposare il potente Ottaviano, fondendo così le due più influenti famiglie dell’epoca, la Giulia e la Claudia. Un matrimonio lungo grazie al quale Livia divenne un vero esempio di virtù femminile. Le fu riconosciuto un ruolo sociale straordinario per l’epoca: godeva del diritto di ricevere statue a sua immagine, di agire in giustizia senza bisogno dell’intervento di un tutore. Dopo la morte di Augusto (14 a. C.) fu, per testamento, adottata nella gente Giulia e chiamata Iulia Augusta.
  2. Santa Francesca Romana (1384-1440), nata a Roma nel 1384, soprannominata “Ceccolella”, Francesca sposò a soli dodici anni il nobile Renzo de' Ponziani. Il suo unico pensiero erano le opere di bene. Alla morte del marito, fondò una congregazione nell’antico Rione Campitelli, un monastero senza l’obbligo della clausura, per svolgere l’opera di assistenza e di carità tra il popolo.
  3. Artemisia Gentileschi (1593-1654), artista, moglie, madre, amante e donna combattiva, è stata una delle prime pittrici a emergere nel mondo dell’arte, che fino al 1600 era stato monopolizzato dagli uomini. Frequentò Cosimo II de’ Medici e fu amica di Galileo Galilei. Le sue opere hanno per soggetto temi biblici e religiosi, ma la novità è che la pittrice imprime figure femminili forti e prorompenti, donne fiere e non sottomesse agli uomini. A 17 anni, realizzò la sua prima opera in stile caravaggesco.
  4. Cristina di Svezia (1626-1689), una regina fuori dagli schemi, colta, curiosa e indipendente. Dopo la rinuncia al trono e la conversione al cattolicesimo, nel 1655 fece la sua entrata solenne in città dove fu accolta con tutti gli onori. Si stabilì a Palazzo Riario-Corsini riunendo intorno a sé musicisti, letterati, poeti e prelati: qui fu al centro di una notevole attività culturale, da cui ebbe origine l'Arcadia.
  5. Anna Magnani (1908-1973), “Lasciami tutte le rughe, non me ne togliere nemmeno una. Ci ho messo una vita a farmele venire”. Fu anche grazie alla sua incredibile bellezza espressiva, che “Nannarella” era considerata, e lo è ancora oggi, una delle maggiori interpreti femminili della storia del cinema italiano e un simbolo eterno di autentica romanità. Indimenticabile interprete di film come Roma città aperta, fu la prima attrice non di lingua inglese a ricevere un Oscar. I personaggi caratterizzati dal suo temperamento passionale, ma capaci anche di imprevedibili dolcezze, le si addicevano; la Magnani è ricordata per quella sua inarrivabile carica umana, che talvolta sfociava in sanguigne manifestazioni di rabbia o di affetto, e che la distinguevano, oltre come inarrivabile interprete, come donna forte e sensibile, anche se profondamente tormentata.
  6. Zaha Hadid (1950-2016), soprannominata “Queen of the curve”, Zaha Hadid è stata la prima donna a ricevere il Premio Pritzker, considerato il premio Nobel dell’architettura. Il MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo è un esempio perfetto della sua ricerca di spazi fluidi e articolati, un mondo, come disse lei stessa, nel quale “tuffarsi e lasciarsi trasportare alla deriva attraverso percorsi sempre diversi”.
Info e prenotazioni:
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